
Era una delle pratiche cui venivano sottoposti i deportati al momento del loro ingresso nei Lager nazisti, nell’ambito della registrazione delle generalità dei deportati. Consisteva nell’attribuzione di un numero a ciascun deportato; tale numero veniva cucito sulla zebrata assieme al triangolo. Nel complesso concentrazionario di Auschwitz il numero veniva anche tatuato con inchiostro indelebile sull’avambraccio sinistro.
