Il Progetto

Il lavoro di ricerca e di comunicazione dell’Amministrazione Comunale di Nova Milanese e della Città di Bolzano, sul tema della deportazione nazista.
…per non dimenticare

Un lungo percorso di decenni imperniato sui valori della Memoria ha portato l’Amministrazione Comunale di Nova Milanese (MB), attraverso il servizio della Biblioteca Civica, ad attuare un’attività di ricerca relativa alla deportazione nazista.
Dal 1996 questo lavoro di ricerca si è sviluppato con vicendevole forma di collaborazione con l’Archivio Storico della Città di Bolzano (BZ) definendo un unico progetto di lavoro denominato “Testimonianze dai Lager” che consiste in:

  • realizzazione di videotestimonianze a sopravvissuti civili italiani dei Lager nazisti
  • ricerca e raccolta di materiali documentari relativi alla deportazione nazista
  • valorizzazione e diffusione della documentazione raccolta

Un rapporto privilegiato delle nostre attività è stato instaurato con il mondo della Scuola con più iniziative:

  • consulenza a docenti nella preparazione di percorsi sulla deportazione
  • gestione di incontri tra sopravvissuti dei Lager nazisti e studenti
  • produzione di mostre itineranti e veicolazione di altre mostre a tema
  • ideazione di viaggi-studio nei Lager nazisti e gestione di visite guidate
  • elaborazione di specifici materiali utili per la preparazione dei viaggi-studio e dei successivi approfondimenti elaborati da Giuseppe Paleari.

Chi siamo

Dal 1996 a oggi la Biblioteca di Nova Milanese collabora con la Città di Bolzano, in particolare il suo Archivio Storico, attraverso un Protocollo d’intesa (l’ultimo e in corso stipulato il 14.4.2022 – nr. protocollo 0010694/2022) volto a sviluppare il legame tra «patrimonio» e memoria; tale partenariato, fondato dall’ex Direttore della Biblioteca di Nova Giuseppe Paleari e dalla Responsabile dell’Archivio Storico di Bolzano, Dottoressa Carla Giacomozzi, è volto principalmente alla valorizzazione del «patrimonio» documentale nell’ambito del progetto “Storia e memoria: il Lager di Bolzano”[1], il quale ha prodotto risultati considerevoli dal punto di vista della conoscenza e della comunicazione del fenomeno concentrazionario con ampi riscontri a livello locale, nazionale[2] e internazionale[3], e prevede un impegno economico per l’attribuzione di un incarico a un archivista professionista volto all’implementazione dei contenuti confluiti in un archivio di registrazioni audio di testimonianze, relative trascrizioni, video interviste e fotografie rese pubbliche su questa piattaforma. Il progetto ha portato alla realizzazione di una lunga serie di altri progetti per la memoria quali ad esempio la banca dati pubblica di più di duecento videointerviste a ex deportati “Testimonianze dai Lager” e convegni, anche internazionali, quale “Deportazione: fonti per conoscere” organizzato il 23-24/1/2003 a Bolzano[4]; ricerche[5] e pubblicazioni; il progetto didattico “Conoscere e comunicare i Lager”[6], convogliato poi in una pubblicazione in cofanetto[7], che dal 1993 ha portato una delegazione novese a recarsi nei campi e dal 1997 ha portato anche a lavorare con decine di

docenti e centinaia di studenti delle scuole medie locali consentendo alle giovani generazioni di incontrare i protagonisti diretti della storia e osservare attraverso visite guidate i luoghi legati alla deportazione nazista presenti sul territorio nazionale ed europeo, contribuendo inoltre alla conoscenza di un passato non tanto remoto e alla conseguente formazione democratica dei giovani concittadini. E la nascita nel 2006\2007 di un sito internet a cura del Comune di Nova Milanese. Parte del materiale raccolto ed elaborato da Giuseppe Paleari è convogliato su questa piattaforma ed è stato incrementato fino al 2009, rivisita graficamente e riorganizzata nel 2021 secondo le linee guida di AgID-Agenzia Italia Digitale, che in un’ottica di facilitazione della fruizione di tale documentazione conta la trascrizioni integrale della maggior parte di queste videointerviste e la possibilità di ascoltarle, accompagnate da scansioni di documenti personali.

Archivi e biblioteche sono da sempre il luogo della conservazione, della trasmissione della memoria e il deposito imprescindibile di informazioni utili per conoscere e interpretare il presente attraverso la ricostruzione del passato. La transizione digitale consente un incremento esponenziale delle possibilità di accesso a tali informazioni e della loro quantità e qualità, per quanto siano ancora evidenti i limiti di una reale diffusione della cultura digitale e dell’elaborazione di strumenti certi sia per la conservazione dei dati sia per la loro organizzazione semantica. Questi temi, con particolare riferimento alle questioni inerenti l’interoperabilità dei grandi repository digitali pubblici nati con la progressiva digitalizzazione di musei, archivi e biblioteche, la costruzione di archivi digitali personali e la sfida della loro stabilità e perduranza nel tempo sono costantemente affrontatinei convegni dedicati.

La digitalizzazione non garantisce solo la sopravvivenza, ma anche la connessione dei materiali allo studio della memoria culturale e a quanto va sempre più diffondendosi, anche a livello accademico: uno dei modi per definire il concetto di memoria culturale. Anche Nova Milanese sta lavorando in questa direzione.

QUALCHE RICADUTA IN AMBITO LOCALE

Aver portato a conoscenza e approfondito il fenomeno concentrazionario, dando visibilità ad alcune storie di nostri concittadini coinvolgendoli in diverse attività, come incontri nelle scuole e nel territorio e incontri pubblici con ex deportati (le scuole novesi sono state tra le Istituzioni scolastiche a livello territoriale non solo Regionale che hanno partecipato dal 1993 al 2015 a incontri con diversi deportati);
partecipazione di studenti e cittadini alle diverse iniziative attorno alle tematiche in oggetto, come la visita a mostre allestite localmente, serate e concerti in occasioni di date del calendario civile, viaggi studio in alcuni campi di concentramento, serate in occasione del Giorno della Memoria e Le città della memoria, numerose collaborazioni con altri enti e scuole;
stampa di pubblicazioni, cd audio, adesivi, magliette, …

RICADUTA A LIVELLO NAZIONALE E ALCUNE INTERNAZIONALI

Rai TV e radio: una troupe della RAI ha seguito la delegazione novese durante un viaggio studio nei campi di Ebensee, Gusen 1 e Mauthausen con messa in onda sul nazionale e su Regione Europa; la RAI ha inoltre realizzato un programma dedicato in dieci puntate su satellite e RAI 3 e riservato una sezione sul proprio sito.
Nel 1997 il Comune di Nova Milanese ha partecipato al programma PICO di una classe di studenti novesi e loro docenti, con una ex deportata, due ex deportati, l’Assessore alla cultura, la dottoressa Carla Giacomozzi e Giuseppe Paleari.
Il progetto la Memoria in Rassegna e l’intervento al convegno internazionale e Bruxelles.
Alcuni giornali internazionali hanno pubblicato dei servizi.

RICADUTE DIDATTICHE

Archivio dei materiali prodotti


[1] Carla Giacomozzi e Giuseppe Paleari, “IL LAGER DI BOLZANO”, [pdf, online], in Lageredeportazione.org, Comune di Nova Milanese

[2] Comune di Nova Milanese. Assessorato alla cultura, “…per non dimenticare. Atti: “Donne nei lager: la scelta di testimoniare. Sacerdoti nei lager, lager a Bolzano”“, Sesto San Giovanni (MI), Grafica Colombo, 1996

[3] Giuseppe Paleari et al., Deportazione: fonti per conoscere. Deportation: Quellen und Verständnisfragen, [pdf, online], atti di convegno, Città di Bolzano e di Nova Milanese, consultabile in lageredeportazione.org, Lager e deportazione, 2003

[4] G. Paleari, Deportazione: fonti per conoscere, cit.

[5] “Donne e sacerdoti nei Lager”, [pdf, online], atti del Convegno Nazionale, in lageredeportazione.com, Città di Bolzano e  di Nova Milanese, 1996

[6] “Conoscere e comunicare i Lager”, [pdf, online], in lageredeportazione.com, Città di Bolzano e  di Nova Milanese, 1997-2019,

[7] Carla Giacomozzi e Giuseppe Paleari, Conoscere e comunicare i Lager:un’esperienza educativa, Bolzano, Città di Bolzano – Assessorato alla cultura, all’educazione e allo spettacolo, Archivio storico, 2004