Tali uffici provinciali vennero istituiti dal 1926 presso le singole Prefetture ed erano alle dipendenze del Ministero degli Interni. Costituivano uno strumento di informazione e repressione controllato dal regime fascista.
Vedi anche Fascismo
Tali uffici provinciali vennero istituiti dal 1926 presso le singole Prefetture ed erano alle dipendenze del Ministero degli Interni. Costituivano uno strumento di informazione e repressione controllato dal regime fascista.
Vedi anche Fascismo
Uno dei numerosi luoghi di carcerazione e frequentemente di interrogatori e tortura, utilizzati dai nazifascisti dei quali non si dispone attualmente di una esauriente documentazione.
Uno dei numerosi luoghi di carcerazione e frequentemente di interrogatori e tortura, utilizzati dai nazifascisti dei quali non si dispone attualmente di una esauriente documentazione.
Vedi anche Giardini Margherita, Bologna
Uno dei numerosi luoghi di carcerazione e frequentemente di interrogatori e tortura, utilizzati dai nazifascisti dei quali non si dispone attualmente di una esauriente documentazione.
Una delle numerosi Ville Tristi. Luogo di interrogatori e tortura, utilizzati dai nazifascisti dei quali non si dispone attualmente di una esauriente documentazione.
Era il carcere giudiziario della città di Udine. Qui vennero rinchiusi uomini e donne arrestati per motivi razziali e per attività resistenziale, anche sulla base di semplici sospetti e delazioni, molti dei quali poi vennero deportati nei Lager d’oltralpe.
E’ una delle pratiche cui venivano sottoposti i deportati al momento del loro ingresso nei Lager nazisti. Consisteva nell’attribuzione casuale di vestiti ai deportati: zebrata, zoccoli, berretto o vestiti laceri.
Lavatoio. Locale attrezzato con file di rubinetti dove i deportati si recavano per lavarsi il viso. Frequentemente in questo locale venivano provvisoriamente ammassati i cadaveri dei deportati.
Abito a righe grigio-azzurre in tessuto autarchico vestito dai deportati. Consisteva di casacca e pantaloni per gli uomini e di un ampio camicione per le donne.
Calzature in legno assai rudimentali date ai deportati al momento del loro ingresso nei Lager, in sostituzione delle proprie scarpe, requisite dalle SS come il resto del vestiario.